Con il nome di musica barocca ci riferiamo allo sviluppo e alla diffusione della musica nel XVII secolo; lo svluppo dei teatri, l’interesse dei grandi re come il Re Sole o Federico II per la muica contribuirono alla diffusione di quest’ultima nelle case e nel popolo. 

Nel 1600 molte donne iniziavano ad intrattenere in casa i propri familiari suonando il cembalo o il liuto, le donne che in questo periodo iniziano a dedicarsi a livello professionale alla musica vengono indirizzate e supportate dai padri o dai mariti che già facevano parte del mondo della musica. Ad espempio Giulo Strozzi e Giacomo Padoani sfruttarono le loro conoscenze e la loro esperienza per far studiare canto alle figlie con il maestro Francesco Cavalli, maestro di Cappella nella Basilica di San Marco. Entrare nel mondo della musica era più semplice per le orfane poiché non dovevano proteggere alcun pudore famigliare e non avevano nulla da perdere. Già alla fine del 1500 Margherita Gonzaga aveva selezionato delle musiciste per i concerti che si tenevano nella sua corte, in particolare facevano parte della troupe l’arpista Laura Peperara, la liutista Anna Guarini, la violinista Livia D’Arco. Quotidianamente nella corte si esibiva il ” concerto secreto”, la stessa Margherita era un’ottima danzatrice e cantante, allo spettacolo venivano ammessi pochi e selezionati ospiti. Il nobile Vincenzo Giustiniani scrive:<< quelle dame di Ferrara, che facevano a gara non solo al metallo et alla disposizione delle voci, ma nell’ornamento di esquisiti  passaggi, col moderare e crescere la voce forte o piano, ora con l’accompagnamento d’n soave interrotto sospiro, ora con gruppi, ora a salti, ora con trilli lunghi, ora brevi o con azione del viso e dei sguardi e de’ gesti che accompagnavano appropriatamente la musica li concetti>>. 

Le donne che iniziano ad occuparsi di musica contro ad ogni giudizio della società sono donne forti, appassionate di cultura. L’ispiratrice del concerto secreto era Tarquinia Molza, poetessa, filosofa e conoscitrice del latino, che si unì spesso al concerto. Un esempio forte di come le donne hanno iniziato a ritagliare dei propri spazi nel mondo artistica producendo contributi fondamentali per la storia della musica e, più in generale, per la cultura.

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