La discesa dei lanzichenecchi in Italia ha portato alla diffusione dell’epidemia della peste prima nelle zone settentrionali italiane fino alle zone dell’Italia centrale, in particolare a Milano si raggiunse il picco epidemiologico nel 1630. Come ogni importante evento, anche la peste del 1630 ebbe importanti ripercussioni nell’arte. In questi anni vennero costruiti diversi edifici di culto immediatamente successivi al contagio per celebrarne la sconfitta, tra i più famosi possiamo ammirare la Basilica di Santa Maria della Salute dell’architetto Baldassarre Longhena eretta a Venezia tra il 1631 e il 1687. Tra le tante opere vogliamo analizzare La peste del 1630 di Antonio Zanchi e il telero con i Santi Marco e Rocco. 

La Peste del 1630, nota anche come La Vergine appare agli appestati, è un’opera pittorica che decora una delle pareti dello scalone della Scuola Grande di San Rocco. La scuola era la sede di una delle tante confraternite veneziane dedita ad opere di carità, queste prendevano appunto il nome di scuole. Questa scuola di San Rocco risulta già avere prestigio grazie al ciclo di quadri realizzato dal Tintoretto tra il 1564 e il 1588.Per la decorazione della scala i membri della scuola si rivolsero a Antonio Zanchi e, anni dopo, a Pietro Negri. La scelta del tema fu la peste del 1630, la scelta è stata spinta da San Rocco, protettore degli appestati. L’opera di Zanchi è divisa in due tele, due grandi trapezi la cui linea inferiore è obliqua e segue la pendenza della scala. L’evento raffigurato si svolge in in un campo circondato dall’acqua, ipoteticamente l’imbocco del Canal Grande. In uno scenario cupo, dominato dalla morte causata dell’epidemia della peste, appare San Rocco sorretto da degli angeli. Più in alto di San Rocco scorgiamo la Vergine in posizione orante che intercede con Gesù il quale però è seduto circondato da un coro angelico e con dei fulmini tra le mani, segno del continuo propagarsi della pestilenza. Ancora più crudo è lo scenario della tela di destra, dove i cadaveri vengono ammassati su un ponte e da lì gettati su una barca. Tra il groviglio di corpi scorgiamo una mamma con la figlia abbracciate nella morte. Zanchi appartiene al movimento artistico dei tenebrosi, fenomeno nato proprio a Venezia, che si caratterizza per l’uso del chiaroscuro. Nelle due tavole troviamo un armonioso equilibrio tra i toni bruni e spenti delle parti in ombra e i vividi colori che risaltano laddove batte la luce. 

Nel 1673 Pietro Negri realizzò il telero con i Santi Rocco e Marco che intercedono presso la Vergine per la cessazione della peste a Venezia. L’opera è stata posta lungo la parate sinistra della seconda rampa della Scuola Grande di San Rocco, di fronte al dipinto di Antonio Zanchi. Del dipinto conserviamo un modello oggi però in collezione privata. 

Potrebbe anche interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *