Alessandro Manzoni nasce a Milano nel 1785, sua madre, Giulia Beccaria era la figlia dell’illuminista Cesare Beccaria autore del Dei delitti e delle pene. L’autore si avvicina già in colleggio allo studio di autori come Alfieri e Partini, si trasferiscì poi con la madre a Parigi nel 1805. Nel 1808 sposa Enrichetta Blondel, la compagna che lo accompagnò nel suo processo di conversione al giansenismo, che avvenne dopo il “miracolo di San Rocco” quando Manzoni, durante la festa patronale, si perse nella grande calca parigina e, preso dal panico, invocò Dio perché riuscisse a ritrovare sua moglie e la strada di casa. Dopo la conversione Manzoni si dedica alla scrittura degli Inni Sacri, una raccolta di cinque componimenti religiosi scritti tra il 1812 e il 1822, e alcune tragedie come il Conte di Carmagnola. Dal 1820 Manzoni è di nuovo a Milano dove vive un periodo di solitudine e riflessione letteraria e religiosa, in questi anni inizia la stesura del suo romanzo storico I Promessi Sposi, il primo romanzo della letteratura italiana. Dal 1861 Manzoni è senatore del neonato regno d’Italia, portò avanti le sue idee sulla questione della lingua prediligendo il fiorentino parlato, una lingua schietta in grado di essere compresa da tutti. Manzoni morì nel 1873 e venne organizzata una cerimonia solenne che ispirò una Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. 

Nel lavoro di Manzoni un punto fondamentale è l’interesse per lo studio della storia, nutre un forte interesse per la storia delle masse, dei semplici. Rifiuta così le idee romantiche dell’irrazionale e dell’assoluto, prediligendo un’interesse verso il popolo e le credenze popolari. Nell’ambito della cosidetta questione della lingua, l’attività di Manzoni è stata fondamentale per l’Italiano moderno; egli vede nella lingua uno strumento di comprensione e comunicazione accessibile per tutti, lontano quindi dai modelli classici di lingua letteraria. Nella lettera del 1821 con l’amico Fauriel esprime così i suoi dubbi sull’utilizzo di una lingua lontana dal popolo:<<  Manca completamente a questo povero scrittore questo sentimento – per così dire – di comunione col suo lettore, questa certezza di maneggiare uno strumento ugualmente conosciuto da entrambi. >>

Tra le altre opere di Manzoni ricordiamo le Odi cilvili, tra le più importanti ricordiamo Il Cinque Maggio, composta da Manzoni per la morte di Napoleone Bonaparte.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *