Le donne in Afghanistan

Iniziamo a fare chiarezza

Iniziamo a conoscere la condizione dell donne in Afghanistan partendo dalla studio della storia del paese, così da evitare inutili pregiudizi e luoghi comuni.

Nel 1992 prendono possesso di gran parte del territorio Afghano i fondamentalisti che scardinano i già estremisti talebani, privandoli di ogni potere. Passiamo in rassegna i diritti già negati alle donne dalla dittatura Talebana:

  1. il diritto all’istruzione, le scuole vengono completamente negate alle bambine e alle giovani donne
  2. il diritto al lavoro, le donne devono obbligatoriamente occuparsi dei lavori di casa, anche per chi assume delle donne ci sono atroci conseguenze.
  3. il diritto di spostarsi, nessuna donna può lasciare la sua abitazione e spostarsi senza essere accompagnata da un uomo
  4. il diritto alla salute, nessuna donna ha diritto ad essere visitata da un medico di genere maschile e non ha diritto di essere operata da un team di chirurghi di cui faccia parte anche un uomo
  5. il diritto a ricorrere alle legge, la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo e una donna non può fare ricorso a un tribunale direttamente bensì attraverso un membro familiare scelto
  6. il diritto a divertirsi, tutti i luoghi ricreativi sono negati alle donne, le cantanti non possono cantare perché le lori voci ” provocano” gli uomini
  7. il diritto a mostrarsi in pubblico liberamente, le donne sono obbligate a indossare il burqa, non potranno indossare vestiti di colori sgargianti, non possono mostrare alcuna parte del loro corpo ( neanche gli occhi o le caviglie) , non possono indossare i tacchi poiché il ticchettio potrebbe sedurre gli uomini.
  8. il diritto a scegliere sul proprio futuro, il destino delle donne è già segnato da un matrimonio che non avranno loro scelto.

Da questa intensa lista, che potrebbe ancora continuare con altre importanti privazioni, percepiamo come ad essere tolto è il diritto a vivere la vita. La situazione peggiora con la presa di potere dei Fondamentalisti: i territori e le persone che ci abitano sono di loro proprietà. In questo scenario storico aumentano le violenze singole e di gruppo sulle donne, questa volta neanche gli uomini si possono opporre poiché tutti sono nelle mani della dittatura.

Dopo la tragedia dell 11 settembre, il 7 settembre 2001 gli USA iniziano a bombardare l’Afghanistan. Riporto le parole della First Lady Laura Bush in seguito all’attacco:<< Grazie ai nostri recenti militari in gran parte dell’Afghanistan, le donne non sono più prigioniere nelle loro case. La lotta contro il terrorismo è anche una lotta per i diritti e la dignità della donna>>. Ovviamente sappiamo bene tutti che non c’è stata nessuna conquista.

In seguito a questi attacchi si è formata l’ Alleanza del Nord, politici di fede talebana e di Al Qaida, ha continuato a dissanguare il paese e le donne, senza mai pagare per le proprie colpe.

Ad oggi abbiamo una lenta ripresa degli spazi sociali da parte della donna:

lavoro

parlamento

scelta sulla propria vita

Ho iniziato questo articolo dicendo che avremmo ripercorso le parti storiche più importanti di questo paese e dei suoi abitanti, per questo non ho usato espressioni che lasciano spazio a giudizi come ” Il Medioevo della donna oggi” poiché credo che la storia vada semplicemente studiata per poi formare un giudizio personale. In ultima analisi ho riportato dati positivi che ai lettori potrebbero sembrare ancora bassi, ma ogni passaggio storico richiede coraggio, pazienza e tempo!

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